Business Plan: tutto quello che c’è da sapere

La nascita di una nuova attività imprenditoriale ha necessità di essere supportata da un’analisi di fattibilità in grado di fornire i dati necessari sui quali fondare le basi per la costituzione dell’attività. Il Business Plan è un documento che concretizza l’analisi di fattibilità e che racchiude un progetto imprenditoriale sostanzialmente in due parti:
• Una descrittiva, in cui bisogna spiegare l’idea imprenditoriale, che comprende le risorse necessarie per avviare l’iniziativa, il mercato competitivo ed i ritorni economici;
• Una numerica, nel quale vengono identificate le proiezioni patrimoniali ed economiche che supportino la parte concettuale.

Le 6 fasi principali

  1. Descrizione del business: Consistente nell’analisi della situazione in cui si trova l’azienda, dell’idea riguardante il business (prodotti/servizi/mercato);
  2. Strategie adottate: Esporre le strategie che si intende adottare e quale posizionamento si vuole ottenere in futuro;
  3. Piano operativo: Elaborazione di una guida che descriva il modo in cui si vuole tradurre il pensiero strategico in piani di azione concreti (tempi e modi);
  4. Struttura e management: Valutare le risorse umane presenti attualmente ed analisi della forza lavoro necessaria, nonché di know-how interna od esterna;
  5. Risorse di finanziamento: Definire le risorse finanziarie che l’imprenditore pensa di attivare per far fronte all’investimento;
  6. Schemi economici/finanziari: Proiezioni inerenti ai risultati economici-finanziari attesi nel periodo temporale ipotizzato.

Prospetto economico / finanziario

Il punto su cui vorremmo soffermarci in questo articolo è proprio la parte numerica, ovvero la compilazione del prospetto economico/finanziario necessario per supportare l’idea imprenditoriale.

In questa fase si verificherà quindi se l’idea di business sia conveniente, ovvero remunerativa rispetto ad altre forme di investimento, e se la nuova attività economica rispetti i criteri di solvibilità patrimoniale, finanziaria e di redditività accettati dall’istituto erogatore.

Solvibilità patrimoniale

Questa espressione si riferisce alla capacità di un’azienda di mantenere un bilanciamento tra il denaro che ha investito (come in attività o progetti) e da dove proviene questo denaro (che può essere sia soldi che l’azienda ha già, sia soldi presi in prestito da altri).

Solvibilità finanziaria

In questo caso, si rivolge lo sguardo a quanto è facile per l’azienda pagare i suoi debiti rapidamente e in qualsiasi momento. Questo include cose come pagare gli interessi a chi ha prestato soldi all’azienda, pagare gli stipendi ai dipendenti, o pagare per le cose che l’azienda ha comprato dai suoi fornitori.

Redditività economica

La redditività economica sintetizza quanto sia vantaggioso economicamente un progetto per l’azienda. In pratica, valuta se l’azienda è capace di guadagnare abbastanza soldi dai suoi investimenti per coprire i costi e se questi guadagni sono migliori rispetto ad altri modi in cui l’azienda potrebbe investire il suo denaro.

In tutti e tre i casi menzionati (solvibilità patrimoniale, solvibilità finanziaria, e redditività economica), è possibile fare un’analisi di base usando certi indicatori che mostrano come sta andando l’azienda in generale e su quali aspetti potrebbe essere necessario lavorare o migliorare.

Al fine di una più accurata ricerca in merito ai criteri da considerare per valutare lo stato di salute dell’azienda si veda l’articolo sui KPI.

 

Qualora tu o la tua azienda avesse bisogno di supporto per la costituzione di un business plan da presentare alle banche per la richiesta di un finanziamento o di un anticipo fatture non esitare a contattarci alla nostra mail aziendale: info@buccinoepartners.it